Cristiano Carotti

Biografia

Nasce nel 1981 a Terni, dove vive e lavora.
La sua formazione artistica avviene presso l’ Accademia di Belle Arti di Terni, allestisce la sua prima mostra personale nel 2006.

 

Critica

La sua ricerca artistica spazia dalla pittura, alla scultura, ai video e alle   installazioni. Attraversa numerose correnti pittoriche, dal surrealismo al neo-pop, dall’espressionismo alla figurazione realistica.
Ha ottenuto diversi riconoscimenti in ambito museale ed ha esposto in numerose realtà nazionali ed internazionali.

 

Nelle sue opere Carotti visualizza paure e speranze del contemporaneo, feticci, idoli, illusioni. La sua figurazione attinge a repertori diversi e contamina e si fa contaminare da linguaggi, simboli, icone che appartengono a mondi diversi, talvolta antitetici: gli ultras, il capitano Acab, il Mediterraneo, Cariddi, la letteratura colta, linguaggio pubblicitario. Il tratto espressivo ha l’immediatezza e l’incisività dei graffitari e la forza e l’energia dei neo-espressionisti: “….ussari in divisa, magari con in testa uno scafandro di profondità, submarinisti, uomini piovra, palombari, grandi e multiformi balene” Immagini che hanno l’immediatezza della fotografia e la densità e la consistenza della pittura “ … impressioni fuggenti colte a velocità…potrebbero essere figure antiche che si muovono nella ipertrofia di un posto come Tokio” (V. Capossela).

 

Il Gianicolo per Carotti

 

Mostre

La Galleria Il Gianicolo ha esposto le sue opere in numerose mostre collettive, tra cui:

  • nel 2009 Infinito percorso dell’arte sulla linea di una circonferenza e Sulle note di Umbria Jazz;
  • nel 2010 Come un volo di rondine – artisti umbri, Il profumo della pittura e Ritratti;
  • nel 2011 Ai tempi di Umbria Jazz.

 

Un capitolo è dedicato all’opera di Carotti nel catalogo:

  • Ritratti, 2010, pagg.24

Biografia

Nasce nel 1981 a Terni, dove vive e lavora.
La sua formazione artistica avviene presso l’ Accademia di Belle Arti di Terni, allestisce la sua prima mostra personale nel 2006.

 

Critica

La sua ricerca artistica spazia dalla pittura, alla scultura, ai video e alle   installazioni. Attraversa numerose correnti pittoriche, dal surrealismo al neo-pop, dall’espressionismo alla figurazione realistica.
Ha ottenuto diversi riconoscimenti in ambito museale ed ha esposto in numerose realtà nazionali ed internazionali.

 

Nelle sue opere Carotti visualizza paure e speranze del contemporaneo, feticci, idoli, illusioni. La sua figurazione attinge a repertori diversi e contamina e si fa contaminare da linguaggi, simboli, icone che appartengono a mondi diversi, talvolta antitetici: gli ultras, il capitano Acab, il Mediterraneo, Cariddi, la letteratura colta, linguaggio pubblicitario. Il tratto espressivo ha l’immediatezza e l’incisività dei graffitari e la forza e l’energia dei neo-espressionisti: “….ussari in divisa, magari con in testa uno scafandro di profondità, submarinisti, uomini piovra, palombari, grandi e multiformi balene” Immagini che hanno l’immediatezza della fotografia e la densità e la consistenza della pittura “ … impressioni fuggenti colte a velocità…potrebbero essere figure antiche che si muovono nella ipertrofia di un posto come Tokio” (V. Capossela).

 

Il Gianicolo per Carotti

 

Mostre

La Galleria Il Gianicolo ha esposto le sue opere in numerose mostre collettive, tra cui:

  • nel 2009 Infinito percorso dell’arte sulla linea di una circonferenza e Sulle note di Umbria Jazz;
  • nel 2010 Come un volo di rondine – artisti umbri, Il profumo della pittura e Ritratti;
  • nel 2011 Ai tempi di Umbria Jazz.

 

Un capitolo è dedicato all’opera di Carotti nel catalogo:

  • Ritratti, 2010, pagg.24

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